Supplemento a (e deduzioni da) “Madri, utensili ed evoluzione umana” = “On Becoming Human” di Nancy Makepeace Tanner

agosto 2009 270

Ancora sul tema della nota precedente https://www.facebook.com/notes/paola-mazzei/madri-utensili-ed-evoluzione-umana-on-becoming-human/442850212399859    con qualche domanda per le archeologhe preistoriche cui chiedo lumi:

1) I primi strumenti litici non sono armi, ma sono invece utensili, realizzati per tagliare, raschiare, schiacciare o pestare: dunque, gli esseri umani hanno incominciato a produrre i primi strumenti in funzione della raccolta di vegetali. Lo sapevamo, ma è meglio ripeterlo, contro la cattiva divulgazione.

2) I primi strumenti riconoscibili come armi non sono adatti ad abbattere animali di grossa taglia: dunque, la prima attività di caccia, e forse l’unica, era rivolta verso animali di piccola taglia, insomma la scena dell’orda primordiale che abbatte il mammuth è una fantasia ottocentesca, della quale fa anche parte, probabilmente, il concetto stesso di orda primordiale, come potrebbe spiegarci chi si occupa di antropologia culturale. D’altra parte, gli animali di grossa taglia potevano essere macellati se trovati moribondi o altrimenti già abbattuti.

3) Acquisito che i cacciatori paleolitici cacciavano la lepre, piuttosto che il mammuth (e del resto non vi sembra più ovvio?) chiediamoci chi partecipava a queste piccole o grandi battute di caccia, occasionali o programmate: il confronto (v. Makepeace Tanner cit.) con le abitudini degli scimpanzè, ci suggerisce che alla caccia potessero partecipare le femmine non impegnate con i piccoli, dunque le femmine più giovani o quelle i cui figli erano già autosufficienti.

4) Sulla base di questo confronto si apre un grande campo di indagine sulle prime società umane: gli indizi paleoantropologici dalla protostoria del Vicino Oriente che suggeriscono la partecipazione di alcune donne  alle attività di caccia (o di guerra?) ci dicono qualcosa? E questo qualcosa, a sua volta, si può leggere a confronto con le tradizioni mitiche o rituali che arrivano ad età storica, almeno per quanto riguarda l’ambito di mia conoscenza diretta, che parte dall’Egeo? Ovvero, è possibile che nelle società primitive, o più antiche, le donne non ancora, o non più, impegnate con i piccoli partecipassero ad attività poi divenute monopolio specialistico maschile? Ed è possibile che il ricordo di queste usanze sia rimasto nei miti riguardanti le ragazze cacciatrici, le ragazze guerriere? Ed è possibile che il ricordo di questo status ricoperto dalle donne, in almeno una delle fasi della loro vita,  si sia cristallizzato storicamente nella rappresentazione delle divinità femminili cacciatrici, e delle divinità femminili guerriere?

Domande.

pm

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